ECCO COME CI DANNEGGERA’ IL MERCATO LIBERO NEL 2018


ECCO COME CI DANNEGGERA’ IL MERCATO LIBERO NEL 2018

Il primo gennaio 2018, così come prevede il Ddl Concorrenza 2016, entrerà in vigore la normativa che prevede il superamento del mercato energetico tutelato, a favore di quello libero. Detta cosi, viene voglia di esultare dalla gioia… viva la concorrenza e le liberalizzazioni, del resto le uniche liberalizzazioni che si ricordano sono quelle di Bersani, ancora oggi efficaci, ma in realtà le cose non stanno proprio cosi.

Energia, ecco perché dal 2018 il mercato libero ci danneggerà

Il Decreto prevede sostanzialmente tre questioni: il superamento del mercato tutelato dal primo gennaio 2018; sistema informativo integrato tra distributori e fornitori di energia per migliorare la gestione dei clienti, i cambi di gestore, le fatturazioni, ecc.; limiti alle posizioni dominanti di alcuni operatori integrati, vedi ENEL con la distribuzione, la produzione, il servizio elettrico.

Il superamento del mercato tutelato potrebbe essere un danno per i consumatori. Se oggi il 90% circa dei clienti ha scelto il mercato tutelato, nonostante l’aggressiva commercializzazione dei vari fornitori di energia del mercato libero, a casa, per telefono, al centro commerciale… ci sarà pure una ragione!

La tariffa energetica relativa al mercato tutelato è una specie di mutuo a tasso fisso quando ci sono turbolenze finanziarie, si tratta di una tariffa determinata dall’Autorità Garante per il Mercato dell’Energia Elettrica del Gas e del Servizio Idrico (AEEGSI). Per i consumatori avere un mercato tutelato, sotto la responsabilità dell’Autorità è una garanzia, è una tutela che è esercitata a favore del cittadino, in caso contrario un “mercato libero” come il nostro, metterebbe in difficoltà il consumatore e l’Autorità verrebbe esautorata dal compito di emanare la tariffa di riferimento, oggi vero punto fermo per tenere i costi energetici contenuti.

Il piano Energetico Nazionale dimostra da qualche tempo inadeguatezza e sovracapacità produttiva, i consumi energetici dopo la crisi del 2008 sono cambiati notevolmente, la caduta dell’occupazione e del reddito disponibile ha portato a consumi inferiori, inoltre, da almeno dieci anni, con l’introduzione degli impianti ad energia rinnovabile su tutto il territorio, è cambiata anche la forma di produzione di energia e la copertura del fabbisogno viene assicurata, almeno di giorno, dagli impianti alternativi.

Le conseguenze di questo cambio di paradigma hanno prodotto ricadute negative sulle innumerevoli centrali termiche alimentate a gas su tutto il territorio nazionale, infatti, si accendono di notte, quando l’energia prodotta dal sole è inattiva, ed è così anche per le centrali idro-elettriche, che si accendono in genere, dopo le 19.00.

L’introduzione delle rinnovabili nel sistema energetico italiano ha portato molti risultati positivi e nell’arco di un decennio la quota di energia prodotta rappresenta circa il 40% del totale, si tratta di un grande risultato, del resto questo è il Paese del sole… insomma bruciamo meno petrolio e gas per produrre energia.

Riproduzione parziale :

Articolo di Gianmario Mocera

fondazionenenni.wordpress.com



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