Ecco come si modifica il ciclo mestruale dopo i 40 anni

Un compleanno particolare lo vivono le donne che spengono 40 candeline, un traguardo decisivo per la fertilità femminile quindi è bene sapere come si modifica il ciclo mestruale.

Nelle quarantenni si registrano delle variazioni fisiologiche associate alla stessa capacità riproduttiva. Ciò si traduce in alcune alterazioni delle mestruazioni che tendono ad accorciarsi, si riducono a 2-3 giorni. Mentre in altri casi possono allungarsi (7-8). Ma le alterazioni relative alla durata coinvolgono anche il loro arrivare in anticipo.

Accanto alle irregolarità di durata si registrano quelle del flusso per cui possono diventare più abbondanti. Per fronteggiare tali cambiamenti i ginecologi invitano le donne a tenere un diario. In esso si possono annotare i cambiamenti nel ciclo mestruale ed eventuali sintomi.

Come si modifica il ciclo mestruale dopo i 40 anni? Può capitare che le perdite diventino più abbondanti a causa della menorragia. Un ciclo mestruale più abbondante colpisce il 24-30% delle donne tra i 36 ed i 45 anni. Si tratta ad una conseguenza dovuta alle alterazioni ormonali con calo del progesterone ed aumento degli estrogeni. La menorragia tende a creare nelle donne più spossatezza e stanchezza.

Ma anche altre manifestazioni quali: calo della libido, unghie che si sfaldano, capelli fragili. Questi sono dei campanelli di allarme che potrebbero rivelare un’anemia. Si tratta spesso di un’anemia sideropenica ossia da carenza di ferro. Meglio comunque rivolgersi ad un ginecologo che prescriverà degli esami del sangue. In modo da valutare i valori di: emoglobina, ferritina e sideremia. In genere, si consiglia di integrare il ferro con una dieta ad hoc. Talvolta si prescrive un integratore di ferro ed acido folico, con vitamine B12 e C per favorire l’assorbimento.

Il rischio di sviluppare fibromi

come-si-modifica-il-ciclo-mestruale1

In alcuni casi il ciclo mestruale abbondante può essere causato dalla presenza di fibromi: formazione benigne prodotte dalla parete dell’utero. In genere non provocano dei sintomi, però è bene monitorarli di frequente.

Se i fibromi provocano menorragia e dolore si può intervenire con una terapia ormonale. Come nel caso degli anticoncezionali a base di progestinico. In questo modo si regolano i livelli alti di estrogeni e si limita il flusso. Questa prescrizione farmacologica inoltre lenisce i sintomi dolorosi a livello addominale. In più, è utile per contrastare il gonfiore e l’aumento di peso.

Questa terapia rappresenta una prevenzione contro i fibromi ed i polipi. Anche la pillola a base di estrogeni naturali, in particolare estradiolo, è efficace in caso di menorragia. Si tratta di contraccettivi che non mostrano di solito effetti collaterali. Anche perché non incidono troppo su glicemia, lipidi e coagulazione.

Come si modifica il ciclo mestruale nelle donne dopo i 40 anni

Il ciclo mestruale può diventare talvolta irregolare nelle donne dopo i 40 anni. Quindi le mestruazioni possono arrivare prima ed essere più breve. Questo tipo di alterazioni si deve al calo del progesterone oppure all’ovulazione anticipata. In questa fascia di età la fertilità femminile è in declino e risente di tali irregolarità.

Le donne possono poi sperimentare episodi di spotting: perdite di sangue a metà mese oppure in fase premestruale. Si tratta di un segnale che si sta avendo un’ovulazione irregolare associata al calo di fertilità.

Dopo queste alterazioni che possono durare anni, arriva la menopausa o climaterio, che di solito si registra intorno ai 50 anni. Anche se 5 donne su 100 tra i 40 anni ed i 45 anni possono entrare in menopausa. In tal caso si deve fare fede su alcuni sintomi caratteristici quali: aumento di appetito, tachicardia, vampate di calore, assenza di mestruazioni o che si riducono a 2-3 giorni. Meglio consultare il ginecologo per approfondire la condizione. Il quale prescriverà un esame del sangue per valutare il livello dell’FSH. Perché l’ormone follicolo-stimolante aumenta quando si riduce l’attività delle ovaie.