TROPPO MAGRI? ECCO COME PRENDERE PESO


TROPPO MAGRI? ECCO COME PRENDERE PESO

Non è una sorpresa se, sfogliando una rivista di benessere e salute, troviamo informazioni su una nuova dieta dimagrante accompagnata da consigli utili per seguirla e sui (presunti) benefici che porterebbe. E’ però molto più raro che una qualsiasi rivista di diete e alimentazione tratti l’argomento delle diete ingrassanti.

Sebbene la maggior parte delle persone in effetti abbiano bisogno di perdere qualche chilo, esistono molte altre persone che vorrebbero riacquistare peso. Come fare?

Iniziamo subito col dire che bisogna andare all’origine del problema. Da cosa è causata dunque l’eccessiva magrezza che ci spinge a seguire una dieta ingrassante? Se si tratta di una condizione passeggera, dovuta per esempio a un periodo di forte stress o di salute cagionevole, allora possiamo senz’altro tranquillizzarci e (previo consiglio medico) iniziare un regime alimentare ipercalorico.

Ma non è sempre questo il caso: ci sono molte condizioni di salute in cui la magrezza ha origine patologica (problemi psicologici, ipertiroidismo, parassitosi, disturbi alimentari). In tal caso, occorre andare alla radice e capire come risolvere la problematica che causa la magrezza.

Detto ciò, esistono certamente dei piccoli trucchi e delle linee guida che possiamo seguire facilmente per riacquistare i chili perduti. Innanzitutto, per ingrassare non bisogna necessariamente mangiare male. Anzi, introducendo un maggior numero di calorie nei nostri pasti, sarebbe utili mantenere inalterate le proporzioni di frutta e verdura senza eccedere con le proteine e i grassi animali.

Vediamo alcune utili indicazioni da seguire:

– Introdurre nell’alimentazione quotidiana cibi che stimolano l’appetito, come per esempio olive, cetrioli, cipolle. Possono essere mangiati prima di cena per aumentare il senso di fame.

– Non dimenticare mai gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. Si possono bere succhi di frutta o mangiare porzioni di frutta fresca, una merenda sana ed equilibrata, oltre che ricca di zuccheri.

– Introdurre un quantitativo giornaliero di carboidrati compreso tra il 50 e il 55% dell’energia totale, come indica la dieta mediterranea. Preferire sempre la pasta, il pane, il riso e le patate (carboidrati “buoni”) ai carboidrati “lavorati”, come quelli che si trovano in bevande zuccherate, merendine e dolci industriali.

– Il quantitativo di grassi non dovrebbe superare il 25%, avendo l’accortezza di prediligere carni magre e sostituire, una volta alla settimana almeno, il pesce alla carne.

– Acquisire massa muscolare (non solo massa grassa) iscrivendosi in palestra o andando a correre. L’attività fisica, a sua volta, stimola la fame e spinge ad aumentare le porzioni, sempre senza esagerare naturalmente.

A colazione possiamo optare per un caffellatte, 25 grammi di burro e 20 grammi di marmellata con fette biscottate o biscotti dolci. Frutta fresca a metà mattina per non arrivare affamate all’ora di pranzo, momento in cui possiamo fare il pieno di carboidrati (80 grammi di pasta e 100 grammi di pane), proteine (200 grammi di carne) e frutta e verdura. Prima della cena ritagliamoci un po’ di tempo per lo spuntino del pomeriggio a base di biscotti dolci (30 grammi) e frutta (200 grammi).
A cena, infine, concludiamo la giornata con un piatto di riso condito a piacere (80 grammi), una omelette al formaggio, 200 grammi di verdura, 100 grammi di pane.
vivodibenessere.it


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