NON SIAMO PAZZI…SOFFRIAMO “SOLO” DI ATTACCHI DI PANICO


NON SIAMO PAZZI…SOFFRIAMO “SOLO” DI ATTACCHI DI PANICO

Ma che ne sapete voi di cosa si prova, e smettetela di giudicarci senza avere la minima idea di cosa stiamo vivendo. Forse non lo capite proprio o forse non ci potete proprio arrivare, perche’ forse non lo sapete, ma chi come noi vive così, è perché ha un’intelligenza spiccata, al contrario di voi che siete solo capaci di puntare il dito se solo una persona dice di avere gli attacchi di panico.

Ma voi cosa ne sapete di come arrivano, del perche’ arrivano, del perché non riusciamo a liberarci da questi mostri che ci condizionano le giornate, ma che ne sapete dell’incubo in cui viviamo giorno e notte. Non potete sapere cosa si prova quando siamo in fila alla cassa al supermercato, e comincia a girare la testa, a tremare le gambe, comincia la sudorazione e la paura di perdere il controllo, che ne sapete della necessità di fuggire via subito perché ci sembra di morire in quel preciso istante.

No, non potete sapere come si sta quando in macchina, mentre guidiamo, abbiamo la sensazione che le gambe perdano la sensibilità, non potete sapere come si sta quando proviamo a fare una passeggiata e dobbiamo tornare indietro dopo pochi passi, quando ci fermiamo a parlare con una persona e non vediamo l’ora che finisca tutto.

Non potete capire che questa malattia, perché di questo si tratta se non lo avete ancora capito, ci condiziona la vita, ci invalida, esattamente come tutte le altre malattie, ma voi non ci credete, perché, per crederci, dovreste provarla sulla vostra pelle, ma io non ve lo auguro sapete? Non sareste capaci di affrontarla come facciamo noi, perche’ noi “malati” di ansia e attacchi di panico, abbiamo una forza ed un’intelligenza che voi non avete, ed anche se è difficile adattarsi ad una vita di limitazioni, non è impossibile vivere e sorridere.

E non potete neanche capire che l’unico posto dove ci sentiamo al sicuro, è la nostra casa, che evitiamo le cene fuori con gli amici, le gite, i treni, gli autobus ecce cc e che solo la nostra casa è la nostra tranquillità, ma voi no, ci definite come degli eremiti, come persone asociali, ebbene sappiate che piacerebbe anche a noi uscire ed andare ovunque come fate voi, ma semplicemente NON POSSIAMO.


Quando avrete provato tutto questo vi invito a provare a giudicare ancora chi soffre di attacchi di panico, ma fino ad allora vi dico solo una cosa, andate a quel paese.
Ilaria Pasqualetti