CHI PARLA DA SOLO NON E’ MATTO, ANZI, FA MOLTO BENE


CHI PARLA DA SOLO NON E’ MATTO, ANZI, FA MOLTO BENE

Quante volte durante la giornata vi ritrovate a parlare da soli?

Magari quando cercate le chiavi di casa o la borsa per andare a lavoro? Parlare tra sé e sé è da “matti” o da tipi solitari?

Ognuno di noi fa un dialogo interiore, conversazioni silenziose che gli altri non sentono, spesso sono molto profonde, che sia di giorno o di notte, quelle “chiacchiere” servono per organizzare e pianificare le azioni, consolidare i ricordi ed elaborare le emozioni che si sono provate durante la giornata.

Le parole tra sé e sé servono per avere il controllo con se stessi e su ciò che si deve fare; ci sono alcuni esperimenti eseguiti su primati non umani che fanno riflettere molto.

Le scimmie non parlano tra sé e sé, quando compiono un’azione, attivano un tipo di memoria e una porzione di corteccia specifica per svolgere quel compito, per cui l’area che si attiva per un incarico visivo è diversa da quella utilizzata in un test di associazione dei suoni.

In questi stessi esperimenti, gli umani ricorrono alle stesse aree indifferentemente dal compito che viene chiesto, ma quando i test sono ripetuti silenziando il dialogo interno, il cervello si organizza in un modo molto simile a quello delle scimmie, questo vuol dire che il dialogo interno ha un ruolo fondamentale, anche se non esclusivo, nel controllare le azioni.

Sicuramente, avere la voce interiore che non ci da tregua può essere stressante alle volte, per esempio, quando alle tre del mattino, si desidera smettere di pensare e tornare a dormire, per questo motivo, quando si legge un libro ci si rilassa, perché concentrandosi sulle pagine si mette a tacere la voce interiore.

Le persone che soffrono di patologie come ansia e depressione, possono accusare questi dialoghi interiori in modo ancora più assordante, impedendo così il normale svolgimento delle azioni quotidiane. Per cui, cercare di tenere a bada o sopprimere il “rumore” interno è essenziale per la nostra salute psicologica.

Arriviamo al dunque, i discorsi a voce alta, perché? Si tratta di quei discorsi silenziosi che trovano sfogo nel parlato, anche se non ci sono altre persone che li ascoltano, succede, in particolar modo, quando ci sono quei momenti in cui ci si deve concentrare moltissimo, alcuni studi hanno dimostrato che se si leggono le istruzioni ad alta voce, sarà più semplice concentrarsi e portare a termine il compito.

Perché? E’ come se ci fosse qualcuno che ci incoraggia e ci guida mentre stiamo svolgendo delle funzioni specifiche, del resto gli sportivi fanno esattamente così, tante volte durante una partita, un incontro, un evento, si danno la carica da soli.

Fonte :focus.it


HAI TROVATO INTERESSANTE IL NOSTRO ARTICOLO? PROVA A LEGGERE ANCHE:

Article Tags

Facebook Comments

Comments are closed.