SALVINI CONTRO EQUITALIA, ELIMINEREMO LE CARTELLE ESATTORIALI SOTTO I 100 MILA EURO

SALVINI CONTRO EQUITALIA, ELIMINEREMO LE CARTELLE ESATTORIALI SOTTO I 100 MILA EURO

Salvini

“Gli italiani sono state vittime del nostro sistema”, ecco quello che ha dichiarato Matteo Salvini al 224° anniversario della Fondazione della Guardia Di Finanza, per questo vorrebbe chiudere tutte le cartelle esattoriali inferiori ai 100 mila euro che riguardano soprattutto il cittadino italiano medio.

Avanti con quelle superiori perchè riguardano grandi imprenditori che hanno evaso grandi cifre nonostante le loro possibilità.

Salvini vuole ‘chiudere’ le cartelle Equitalia inferiori a 100mila euro

ROMA – «Chiudere da subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse». Questo l’ultimo obiettivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha ha partecipato alle celebrazioni del 224° anniversario della

Fondazione della Guardia di Finanza. Poi il ringraziamento per il lavoro svolto dai finanzieri: «Dodicimila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di due milioni di euro a testa – ha detto – onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al governo ridurre le tasse e semplificare il sistema fiscale».


Perché oggi è il giorno in cui la Guardia di finanza ha comunicato i risultati degli ultimi 18 mesi. Due miliardi e 300 milioni, più di due milioni a testa: è quanto hanno sottratto al fisco i mille grandi evasori scoperti dalla Guardia di Finanza dal 1 gennaio del 2017 al 31 maggio di quest’anno. I Finanzieri hanno anche individuato quasi 13mila evasori totali e contestato 23mila reati fiscali.

I numeri dell’evasione
Dei 2,3 miliardi evasi dai grandi evasori, che non sono piccoli artigiani, commercianti o imprenditori ma soggetti che si avvalgono di una rete di connivenze e spesso anche della consulenza di studi tributari, più della metà – 1,3 miliardi – sono però già stati confiscati acquisiti in via definitiva al patrimonio dello Stato.

I dati di quasi un anno e mezzo di attività sono stati resi noti in occasione della festa del Corpo: da gennaio 2017 sono stati scoperti anche 12.824 evasori totali, soggetti del tutto sconosciuti al fisco, che hanno evaso 5,8 miliardi di Iva.

I finanzieri hanno inoltre portato alla luce quasi 23mila reati fiscali – il 67% dei quali riguardano emissione di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento di documenti contabile – e denunciato 17mila persone, di cui 378 arrestate. Infine, sono 30.818 i lavoratori in nero impiegati da 6.361 datori di lavoro.

Ridurre al minimo invasività controlli 
Ridurre al minimo l’invasività dei controlli e montare sulla buona fede dei cittadini. È questa la nuova linea d’azione della Guardia di Finanza indicata del Comandante generale Giorgio Toschi Nel corso delle Celebrazioni del 224/esimo anniversario del corpo.

Toschi ha sottolineato che il corpo intende «sostenere convintamente il cambiamento nei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente».

E per questo punta a «un approccio fondato sulla semplificazione fiscale, sulla buona fede e sulla cooperazione tra le parti teso ad eliminare le misure che penalizzano i cittadini onesti, favorendo invece l’adeguamento spontaneo agli obblighi tributari e riducendo al minimo, dove possibile, l’invasività dei controlli».



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