SHAMPOO AL CONTRARIO: ECCO LA NUOVA TENDENZA


SHAMPOO AL CONTRARIO: ECCO LA NUOVA TENDENZA

Da sempre ci hanno insegnato che per lavare i capelli prima si bagnano, poi si lavano con lo shampoo (uno o due volte) e infine si applica il balsamo da lasciare in posa per districare i capelli e poi risciacquare: tutto questo prima del reverse hair washing o reverse shampooing.

Come dice il nome stesso si tratta di uno shampoo al contrario per cui si applica prima il balsamo e poi si passa al lavaggio dei capelli vero e proprio. Il reverse shampooing si basa sul principio che per quanto si possano risciacquare bene i capelli dopo aver lasciato in posa il balsamo resteranno sempre dei residui di prodotto che appesantiscono i capelli rendendoli piatti e privi di volume.

Invertire il procedimento avrebbe allora il vantaggio di riuscire a sfruttare i benefici dell’uso del balsamo (morbidezza e lucentezza) evitando però il rischio di lasciare dei residui che vanno lavati dallo shampoo successivo, tutto a vantaggio del volume e della leggerezza dei capelli.

In pratica si tratta di bagnare i capelli, applicare il balsamo come di consueto insistendo sulle punte (poco alle radici), lasciarlo agire per 5 minuti e poi procedere con lo shampoo (uno o due volte). Sono due però i punti che possono far sorgere dubbi sull’efficacia del reverse shampooing:

1. Se il balsamo si usa per districare i capelli l’effetto dura anche dopo lo shampoo?

2. Il balsamo si è sempre usato dopo per idratare i capelli e ricompattarne la struttura, come una guaina: c’è il rischio di seccare i capelli?

Le fedelissime del reverse hair washing (soprattutto blogger americane) assicurano che in poche settimane i capelli diventano finalmente morbidi, luminosi e per nulla crespi: non resta che provare anche se l’abitudine di completare lo shampoo con il balsamo è profondamente radicata.
vivodibenessere.it


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