Toccarsi i capelli spesso è un vero disturbo: di cosa si tratta e cosa fare

Toccarsi i capelli può diventare un comportamento patologico identificato con il termine di tricotillomania, una condizione classificata per la prima volta nel 1889. Nello specifico si tratta di un disturbo di tipo ossessivo compulsivo. Tra i primi che hanno descritto la condizione c’è il dermatologo francese Francois Henri Hallopeau. A lui si deve il termine che identifica oggi il disturbo.

In genere, la tricotillomania sorge in tenera età tra i nove ed i tredici anni. Il quadro clinico poi comprende delle manifestazioni variabile. Che possono includere anche la depressione ed il forte stress. Anche se il tratto caratteristico del disturbo è l’incapacità di trattenersi dal compiere dei gesti stereotipati: strapparsi i capelli oppure i peli. Questo disturbo comportamentale provoca dei fenomeni infiammatori che scatenano casi di dermatiti e di alopecia. Chi soffre di tricotillomania nei casi più gravi può risentire anche di tricofagia, una strana abitudine che consiste nell’ingerire i capelli strappati.

Questi comportamenti sono legati da vari fattori, anche se i più rilevanti sono la predisposizione personale ed alcune condizioni ambientali. Chi soffre del disturbo avverte una sorta di impulso irrefrenabile che lo spinge ad eseguire di continuo delle azioni autolesive. Anche se ammette che si tratta di gesti assurdi. Secondo le spiegazioni fornite da psicologi e da medici si tratterebbe di un meccanismo con cui si cerca di placare l’ansia che sale. Mentre se si cerca di resistere al bisogno impellente di toccarsi i capelli può sorgere un aumento dello stato ansioso. Spesso poi il gesto compulsivo è accompagnato da una sensazione di gratificazione. Questo meccanismo porta a cronicizzare il disturbo.

I casi di tricotillomania: quando toccarsi i capelli sfocia in un disturbo compulsivo

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Di solito chi soffre di tricotillomania tende a strapparsi i capelli ed i peli quando è impegnato in altre attività. Le persone colpite dal disturbo manifestano tali comportamenti soprattutto di sera o durante la notte. Le azioni autolesive non si eseguono poi in presenza di altre persone. Infatti chi soffre di questo tipo di disturbi convulsivi tende a nascondere anche i danni provocati dai loro comportamenti. Infatti spesso indossano fasce, cappelli e foulard per coprire i segni della loro compulsione.

Qualche anno fa era più difficile diagnosticare la tricotillomania, in quanto si manifestava come una condizione abbastanza rara. Mentre oggi i soggetti che ne soffrono sono in aumento. I casi negli Usa interessano fra i sei e i nove milioni di abitanti. Si ipotizza che l’aumento della casistica si deve allo stress ma anche ad alcuni fattori di tipo ambientale.

Il quadro dei sintomi è differente da soggetto a soggetto. Anche se nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione passeggera e rara. In alcuni casi però il disturbo può assumere un andamento di tipo cronico. Talvolta poi i gesti compulsivi come toccarsi i capelli si possono verificare solo per brevi momenti nel corso della giornata. In altri casi ancora il disturbo si caratterizza per degli episodi più costanti e che durano diverse ore. Alcune persone sono in grado di liberarsi del disturbo e non ne soffrono per periodi di tempo abbastanza lunghi. Ma poi possono risentire di tricotillomania in presenza di un forte stress.

La tricotillomania colpisce più di frequente le donne che gli uomini. In genere i soggetti colpiti dal disturbo hanno degli improvvisi cambi di umore, ma anche ossessioni croniche e ricorrenti.

Le principali cause della tricotillomania

Si è evidenziata una stretta relazione tra irritabilità, ansia e cambi repentini dell’umore. Molti pazienti poi risentono della paura di morire o di ingrassare. Talvolta mostrano anche comportamenti tipici della bulimia. In molte ragazze la patologia sorge con la comparsa del ciclo mestruale. Per tale motivo si ipotizza che alcuni cambiamenti legati alla maturazione neuro-endocrina possano causare il disturbo. Si sono inoltre riscontrati dei forti cambiamenti ormonali nel corso di questo periodo, che spesso inducono le ragazze a sviluppare un cattivo rapporto con il proprio aspetto fisico. In alcuni casi, i pazienti hanno dei disturbi della personalità associati a crisi di ansia. Queste alterazioni della personalità possono portare a soffrire di disordini di tipo ossessivo compulsivo e depressione.

Un recente studio svolto su un campione di pazienti affetti da tricotillomania, ha notato come i traumi pregressi siano alla base della comparsa del disturbo nel 15% dei casi. Mentre il 24% dei pazienti ha manifestato i primi disturbi dopo un cambio di abitazione o di scuola. Il 3% ha ammesso di aver manifestato i primi comportamenti compulsivi dopo la scoperta di un individuo affetto dallo stesso disturbo. Il 58% del campione ha dichiarato di aver iniziato ad accusare i sintomi della malattia durante un periodo di forte ansia, associato ad una condizione di stress.

Trattandosi di un disturbo di natura psicologica, la tricotillomania provoca un grande disagio. Grazie all’aiuto di uno specialista è possibile guarire. È importante però intervenire in maniera tempestiva per evitare la cronicizzazione. Una terapia psicologica può essere seguita sia dai più piccoli che dagli adulti. La migliore opzione di cura è la terapia cognitivo comportamentale. Questa permette di individuare i fattori scatenanti. Poi con l’aiuto dello psicologo si mettono in atto dei comportamenti per sostituire i gesti ossessivi compulsivi.