DERMATILLOMANIA: IL VIZIO DI STUZZICARSI LA PELLE


DERMATILLOMANIA: IL VIZIO DI STUZZICARSI LA PELLE

La dermatillomania è un vizio di origine nervosa, il quale si basa sul continuo stuzzicare e punzecchiare la pelle del corpo. Questo disturbo nasce solitamente in età adolescenziale ma se non viene individuato e rimosso può protrarsi nel tempo diventando cronico. Dal punto di vista estetico i risultati possono diventare molto problematici, in quanto la dermatillomania si manifesta con azioni estese ad ogni parte del corpo, le quali si arrossano, si coprono di micro lesioni e di piccole ferite.

Come gli uccellini

La dermatillomania ricorda il gesto autolesionistico che gli uccellini compiono strappandosi le piume, quando avvertono un pericolo o vivono uno stato di tensione. Il paragone è piuttosto ‘azzeccato’, in quanto il disturbo insorge quando il soggetto si sente minacciato oppure affiorano in lui sentimenti ansiogeni o negativi. La pratica di punzecchiare la pelle diventa quindi una sorta di abitudine che la mente mette in moto per bloccare temporaneamente il pensiero negativo. A ciò si associa la dose di adrenalina che l’organismo produce quando percepisce il dolore, la quale dona un’effimera quanto temporanea sensazione di benessere. Da qui nasce la dipendenza dal gesto e quindi la possibile cronicità del disturbo.

In altri termini, si tratta di un disturbo compulsivo ed esso può manifestarsi con punzecchiamenti, ma anche con l’uso di strumenti quali aghi o pinzette. Ma come si cura la dermatillomania? Sicuramente recandosi da uno specialista, in quanto se si cerca di smettere e non si possiede la forza necessaria si potrebbe incappare in forme di dipendenza anche più gravi. Il percorso di guarigione si basa solitamente sulla terapia cognitivo-comportamentale (CBT), ovvero si cercano di scoprire e quindi di modificare i pensieri, gli atteggiamenti e i comportamenti che precedono l’atto della dermatillomania.

Come guarire?

Di base esistono due tipologie di dermatillomania, dove la prima è indotta da specifici pensieri o emozioni, mentre la seconda è causata dal tedio, dalla noia e dall’incapacità di contrastarla per cause patologiche. Rivolgersi ad un bravo specialista è la scelta migliore, in quanto egli saprà non solo individuare quale delle due forme prevale sull’altra, ma dare il via ad un percorso di guarigione basato sull’analisi delle cause e sulle conseguenze cognitivo-affettivo-comportamentali che determinano la cronicità di questo particolare disturbo comportamentale.
vivodibenessere.it


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